Una volta all'anno è possibile: migliaia di facce divertite
e scamiciate colonizzano le vie del centro di Milano.
E' possibile: ballare decine di musiche e migliaia di Watt
da P.ta Ticinese fino al bivacco nei giardini del Castello.
Insieme ai compagni di Intelligence precaria, ai movimenti
pink di genere, a ecologisti, pirati informatici e migranti.
Perchè manifestiamo il primo maggio?
Cosa c'entrano i Sound System coi problemi del lavoro di inizio secolo?
Ecco una nostra bozza ideologica in proposito.
E' un manifesto ancora aperto, contribuisci con il tuo commento
LAVORO MUSICA BALLO
Questo un manifesto di intenti che vuole accomunare tutti i suoni sempre più numerosi presenti alla mayday parade.
Musicisti, Organizzatori, Dj's, Clubbers, Ravers, Consulenti, Ballerini, Crew, Tribe, Gestori, Circoli, Impresari, Precari della musica, Sonnambuli, Audiofili.
Uniti in piazza il giorno del Primo Maggio insieme ai compagni Precari, manifestando presenza, rabbia e gioia
AUSPICHIAMO
- 1. RICONOSCIMENTO _ Appoggio e riconoscimento delle istituzioni, dei movimenti e della società civile ai rituali di aggregazione e socialità legati al ballo, alla musica e alla notte, naturalmente tipici dei giovanissimi e dei giovani adulti.
- 2. MUSICA _ La riforma delle regole dei Diritti d'autore, di Edizione e Copyright per la musica come per le altre proprietà dell'ingegno (sulla scorta delle proposte per i sistemi informatici open source); che riesca a tutelare gli interessi morali e materiali dei creativi e degli artisti. Il diritto dell'autore deve essere letto anche alla luce delle altre libertà fondamentali: *2
- 3. LIBERTA' DI ACCESSO ALLA CULTURA _ in sintonia con art. 27 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 il diritto d'autore deve comunque incentivare la diffusione della cultura dell'informazione e della conoscenza e il diritto universale a godere delle arti e a partecipare alla vita culturale della comunità.
- 4. LIBERTA' D'ESPRESSIONE _ Il diritto d'autore deve quindi tenere conto del diritto di citazione, critica e rielaborazione creativa secondo il principio di libertà d'espressione e d'informazione.
- 5. LIBERTA' D'INIZIATIVA ECONOMICA _ Infine, il diritto d'autore deve attuare il valore della libertà d'iniziativa economica, mentre l'attuale concentrazione dell'industria mediatica e culturale limita questa libertà. Vanno quindi incentivati modelli di normazione che facilitino l'indipendenza dell'autore dalle industrie di settore.
- 6. WELFARE _ Potere considerare il ballo e la musica come elementi fondamentali del Welfare definito come "lo stato emotivo, mentale, fisico, sociale e spirituale di ben-essere che consente alle persone di raggiungere e mantenere il loro potenziale personale nella società" secondo la Commissione Salute dell'Osservatorio europeo su sistemi e politiche per la salute. http://www.euro.who.int/observatory
- 7. SPAZI _ La possibilità di accedere in maniera legale e tutelata ad altri spazi che non siano discoteche per le attività di musica e ballo: parchi, piazze, circoli, bar, ecc. dove non possiamo più sopportare di trovare cartelli 'Vietato Ballare', al pari di 'vietato sputare' dei vecchi tram.
- 8. PROIBIZIONISMO _ La fine del proibizionismo delle svorattasse, delle sovrastrutture e dei sovracontrolli legati ai raduni di musica e al ballo al di sopra delle 100 persone. Per questo siamo costretti a rinchiudere il ballo nelle discoteche come i pazzi nei manicomi e gli infetti negli ospedali, a meno di infrangere la legalità con occupazioni, gabole economiche e amministrative, sotterfugi burocratici.
- 9. TULPS _ Una riforma drastica del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), decreto regio, fascista, proibizionista e illiberale degli anni 30 che regola le manifestazioni, i raduni, le attività di esibizione e del ballo, per cui ancora troviamo i cartelli 'Vietato Ballare' laddove non sia concessa la licenza esplicita del Questore. http://www.showsstudio.it/iniziative1.htm
- 10. SICUREZZA _ La fine dell'epoca del terrorismo e della paranoia della sicurezza legata ai raduni, alla notte e agli stati alterati di coscienza colettiva, in vista di una prossima epoca di educazione, sensibilizzazione e ingegneria sociale che sfutti la potenza di queste fondamentali declinazioni dello spirito. *10
- 11. CULTURA _ Il tramonto dell'idea occidentale decadente di Cultura legata all'adultità, alla serietà, alla critica e al progresso, tipica della tradizione moderna dall'illuminismo al futurismo; al posto di questa si imponga l'idea di Cultura animale, divergente, spontanea e immanente, secondo quanto appreso dall'antropologia culturale e dall'etnomedodologia post-moderna.
- 12. SACRO _ Auspichiamo il superamento dell'egemonia ideale della tecnica e della specializzazione utilitaristica che vede l'arte come prodotto e i lavori funzionali del sacro come volontariato. A questo si contrapponga un egemonia ideale del sacro secolarizzato, inteso come solidarietà della società civile, presente in ogni mezzo e veicolo di coesione sociale, espressione artistica e rituali collettivi; cui si dia la dignità di azione sociale e di lavoro riconosciuto, sia retribuito o potenziale sviluppo di profitti. Al di là della contrapposizione tra Stato, Mercato e Terzo Settore.*12
- *2 OPEN SOURCE _ in questa fase di transizione tecnologica è doveroso lavorare per costruire una società della conoscenza libera, e quindi modificare il diritto d'autore di modo che questo attui in modo pieno i diritti fondamentali, in particolare quelli di libertà d'accesso alla cultura, di libertà d'espressione e d'informazione e di libertà d'iniziativa economica.
Secondo quanto appreso all'hackmeeting 2009: 'Filesharing is killing Music Indusrty – Home cooking is killing Resturant – Home fucking is killing Prostitution' http://it.hackmeeting.org/
- *10 PERICOLI _ Poiché le statistiche non giustificano l'evidenza che il ballo sia una delle principali fonti di pericolo tra le varie attività lavorative e produttive umane – pensiamo ai trasporti, ai cantieri, all'alimentazione, ecc. – possiamo spiegare la diffidenza della coscienza collettiva in base a due criteri: a) l'apperente 'inutilità' o 'superficialità' di questo settore sociale, non immediatamente produttivo, b) l'ignoranza e l'incapacità di gestire, disciplinare e comprendere il fenomeno. Entrambi i criteri erano validi fino all'epoca moderna non sono più ammissimibli nella società del XXI secolo. http://www.showsstudio.it/iniziative1.htm
- *12 TERZO SETTORE _ "Postulare l'assenza di surplus significa pensare ad un organizzazione statica, volta alla propria sopravvivenza, alla quale è preclusa la possibilità di investimento innovativo per un miglioramento dei propri processi e dei propri prodotti. […]; in questo senso la definizione di non profit è perlomeno imprecisa ed è quindi più ragionevole sostituirla con quella di not for profit. Si può pertanto provvisoriamente definire la specificità delle organizzazioni di terzo settore risieda in una mission che non assume come obbiettivo principale il perseguimento di un profitto, ma che quest'ultimo risulta essenziale ai fini di una maggior qualificazione del proprio agire." "Il terzo settore tra retoriche e pratiche sociali" Marco Cerri, Ed. Dedalo, Bari 2003 http://www.edizionidedalo.it/site/collane-scheda-libro.php?products_id=2427
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